San Salvatore di Giugnano. Idee per un restauro
A cura di: Roberto Farinelli
Anno di pubblicazione: 2025
Codice ISBN: 978-88-941749-9-1
Introduzione, di Emiliano Rabazzi (Assessore alla cultura del Comune di Roccastrada)
Ci sono luoghi che non appartengono soltanto al passato: continuano a pulsare, anche quando restano nascosti, come vene silenziose del territorio. La cripta di San Salvatore a Giugnano è uno di questi luoghi. Chi vi entra sente immediatamente che la pietra, la luce e il silenzio custodiscono qualcosa che va oltre la semplice testimonianza storica: parlano di radici profonde, di comunità, di un’identità che attraversa i secoli.
La messa in sicurezza della cripta è nata proprio da questa consapevolezza: proteggere il luogo non solo per conservarlo, ma per restituirgli voce, affinché possa continuare a raccontare chi eravamo e chi siamo. Un intervento che ha permesso di riaprire uno spazio fragile e prezioso, rendendolo di nuovo avvicinabile e comprensibile, senza alterarne la natura. Un gesto di cura verso un patrimonio che appartiene a tutta la nostra comunità.
Oggi la cripta si colloca nuovamente al centro di un territorio che vive di stratificazioni culturali. È raggiungibile dalla Via delle Città Etrusche, il percorso che lega alcuni dei paesaggi più antichi e suggestivi della Maremma: un filo di continuità che unisce l’eredità etrusca, le pievi medievali e la presenza viva delle nostre frazioni e dei nostri paesi. In questo intreccio di storie, San Salvatore a Giugnano torna a essere un nodo importante, un punto d’incontro tra archeologia, paesaggio e comunità.
L’intervento ha inoltre introdotto una modalità nuova di fruire questo patrimonio: la virtualizzazione tramite rilievi 3D, visori Oculus e totem interattivi. Un modo diverso di entrare nella cripta, che permette di esplorare dettagli non sempre facilmente percepibili, di osservare ciò che l’occhio, da solo, fatica a cogliere, e di accedere al sito anche quando la visita fisica non è possibile. È un’estensione dello sguardo, un ponte tra l’esperienza diretta e quella digitale, che apre la porta a nuovi modi di conoscere e interpretare il nostro territorio.
Questa pubblicazione nasce in continuità con questo percorso. Non vuole essere un compendio rigido, ma una narrazione aperta, uno strumento che accompagna studenti, appassionati, visitatori e cittadini nella scoperta di un luogo che merita di essere compreso, rispettato e vissuto. Una guida che invita a interrogare il passato per leggere meglio il presente, e che propone chiavi di interpretazione capaci di mettere in dialogo archeologia, paesaggio, storia e tecnologia.
La cripta di Giugnano non è soltanto un sito archeologico: è un frammento della nostra memoria collettiva che oggi, grazie a questo progetto, torna accessibile e raccontabile. Ed è proprio questa possibilità di narrare, tramandare e condividere che rappresenta il valore più grande dell’intervento: la restituzione alla comunità di un luogo che, pur antico, continua a parlare al futuro.
